Dott.ssa Erika Stefania – Nutrizionista a Savigliano e Online
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La Dieta Chetogenica VLCKD va bene per i Diabetici?

Benvenuto in “Dieta Chetogenica in Pillole”, la nuova rubrica dove rispondo in modo chiaro, diretto e basato sull’evidenza scientifica alle domande che ricevo più spesso durante le consulenze.

Ogni “pillola” nasce dall’esperienza quotidiana con pazienti reali e ha l’obiettivo di aiutarti a capire meglio come funziona la chetosi nutrizionale, quali benefici può offrire e quali accorgimenti è importante adottare per seguire il protocollo in modo efficace e sicuro.

Prima di iniziare però, se ancora non mi conosci, lascia che mi presenti.

Mi chiamo Erika, sono una biologa nutrizionista professionista iscritta all’ordine nazionale dei Biologi e da oltre 13 anni prescrivo con successo la dieta VLCKD ai miei pazienti, permettendo loro di raggiungere visibili risultati in breve tempo.

Andiamo quindi alla domanda di oggi:

La Dieta Chetogenica VLCKD va bene per i Diabetici?

La dieta chetogenica VLCKD con alimenti funzionali è oggetto di crescente attenzione per la gestione
del diabete di tipo 2.

Gli effetti principali sul diabete di tipo 2 sono:

  • Miglioramento rapido della glicemia
    Riducendo drasticamente l’introito di carboidrati ( di solito < 30 g/die) , la VLCKD:
    1. Abbassa la glicemia a digiuno
    2. Riduce escursioni glicemiche post prandiali
    3. Riduce la variabilità glicemicaQuesto è uno degli effetti più rapidi e consistenti osservati nei primi giorni o settimane
  • Riduzione dell’insulina ed aumento della sensibilità insulinica
    La minor richiesta di insulina porta:
    1. Riduzione dell’iperinsulinemia
    2. Biglioramento della sensibilità insulinica
    3. Talvolta riduzione o sospensione di farmaci ipoglicemizzanti sotto supervisione medica
  • Perdita di peso significativa.
    La VLCKD favorisce:
    1. La riduzione del grasso viscerale ( il più correlato all’insulino-resistenza)
    2. Calo ponderale rapido nelle prime settimane. La perdita di peso è uno dei maggiori contributori al miglioramento del controllo glicemico
  • Miglioramento del profilo lipidico
    In molti pazienti si osserva:
    1. Aumento HDL
    2. Riduzione trigliceridi
    3. LDL variabile, tendenzialmente si abbassa per una quantità modesta di grassi introdotti con il cibo fresco ed alimenti funzionali a bassissimo apporto lipidico

Gli alimenti funzionali (alimenti con proteine ad alto valore biologico) associati a verdure, probiotici, olio
MCT, possono aumentare la sazietà, ridurre ulteriormente il carico glicemico, modulare favorevolmente il
microbiota, attenuare la stipsi legata alla riduzione dei carboidrati, supportare il mantenimento della massa
magra durante il dimagrimento ( rispetto ad altre diete o utilizzo di farmaci dimagranti non si verifica alcuna
perdita di tale massa, si conserva quindi bene il metabolismo).

Ovviamente la dieta chetogenica deve sempre essere personalizzata e monitorata da un dietista, dietologo,
biologo nutrizionista e non da altre categorie quindi non certificate a tal merito, soprattutto se si assumono
già farmaci ipoglicemizzanti.

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